SURREALIST LEE MILLER

Surrealist Lee Miller è la prima retrospettiva italiana dedicata ad una delle figure più affascinanti della fotografia del Novecento.

Scoperta appena diciannovenne da Condé Nast, Lee Miller è lanciata nella carriera di fotomodella per «Vogue» e viene ritratta da personalità del calibro di Edward Steichen.

Nel 1929 si sposta in Europa dove studia l’arte continuando a lavorare come modella per la redazione di «Vogue» Francia a Parigi, nella città culturalmente più vivace di quegli anni. Frequenta il mondo della moda e degli artisti, stringe amicizia con Picasso, Ernst, Cocteau, Mirò e diviene fotografa lei stessa aprendo un proprio studio. Posa come modella per Man Ray diventando presto la sua musa, la sua assistente e la sua amante. È con Lee Miller che l’artista sperimenta e mette a punto il processo di solarizzazione della stampa fotografica.

Separatasi da Man Ray, la Miller torna a New York dove apre un nuovo studio e avvia una carriera di ritrattista di successo fino al matrimonio con Aziz Eloui Be, uomo d’affari egiziano, che la porta a trasferirsi a Il Cairo. Qui il suo stile muta e si colora di tecniche fotogiornalistiche nei reportage del deserto, dei villaggi e delle rovine. Nel 1937 conosce Roland Penrose durante in viaggio a Parigi e inizia con lui una storia d’amore che la porterà a lasciare l’Egitto e trasferirsi a Londra poco prima dello scoppio della seconda guerra mondiale.

Il governo americano fa pressione perché rientri in patria ma la Miller riesce ad essere accreditata da «Vogue» come corrispondente di guerra.

E’ l’unica fotografa donna a seguire gli Alleati in Europa e a documentare le attività al fronte durante il periodo del D-Day. Le sue fotografie  testimoniano l'assedio di St. Malo, la liberazione di Parigi e quella dei campi di concentramento di Dachau e Buchenwald. E’ questo il periodo in cui si ritrova negli appartamenti di Hitler a Monaco di Baviera ed è qui che viene scattata da David Scherman, corrispondente per Life, quella che probabilmente è la fotografia che l’ha resa più celebre: il ritratto nella vasca da bagno del Führer, che per la Miller rappresentò una purificazione dal male. Lo stesso giorno aveva infatti documentato gli orrori di Dachau.

L’esperienza bellica la segna tragicamente, depressa e alcolizzata si riprende grazie all’aiuto di Penrose e degli amici, soprattutto Man Ray. Con Penrose pubblicherà poi le biografie di Picasso, Mirò e Man Ray, tutte corredate dalle fotografie da lei scattate negli anni della loro frequentazione.

La mostra, organizzata da Palazzo Pallavicini e curata da ONO arte contemporanea, si compone di 101 fotografie, compresa la sessione realizzata negli appartamenti di Hitler, raramente esposta anche a livello internazionale e mai diffusa a mezzo stampa per l’uso improprio fattone negli anni da gruppi neonazisti. Un'esposizione volta a ricostruire una visione fedele e globale di una delle personalità più affascinanti della storia della fotografia non solo al femminile.

INFORMAZIONI SULLA VISITA GUIDATA DEL 13 APRILE

- 8€ a persona per la visita guidata + 10€ biglietto mostra

- punto di incontro davanti al palazzo, via S. Felice 24

L'Associazione Le Guide d'Arte organizza una visita guidata alla mostra condotta dall'esperta di fotografia Roberta Zanutto.

per informazioni: mob. 0039 368 3299994, prenotazione obbligatoria entro l'11 aprile scrivendo a info@guidedarte.com (è necessario lasciare il proprio numero di cellulare). La visita si terrà al raggiungimento di almeno 15 persone.